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Madre della Divina Provvidenza

La devozione alla Madonna della divina Provvidenza risale al 1732, quando il popolo romano cominciò a venerarne la bell'effigie nella chiesa di San Carlo ai Catinari. Benedetto XIV nel 1744 concesse alla congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo, detti comunemente Barnabiti, di dedicare una messa alla Vergine Maria "Madre della Divina Provvidenza" e d'istituire una confraternita in Suo onore. L'appellativo "Madre della Divina Provvidenza" nasce dalla considerazione che Lei c'è stata data come madre e che Lei con le sue premurose attenzioni intercede presso il Signore per tutta l'umanità. Grazie al suo Sì il Signore si è fatto carne e Salvatore dell'umanità, realizzandosi così il progetto del Divino Amore. Gesù prima di morire in Croce affida a Maria l'umanità. Sperimentiamo in ogni circostanza della vita la provvidenza del Padre con il patrocinio di questa splendida Madre dispensatrice di grazie. Per la Sua premurosa attenzione di Madre interviene presso Gesù come avvenne alle nozze di Cana in Galilea; il miracolo che salvò da cattiva figura gli sposi di fronte agli invitati ai quali iniziava a mancare il vino. Solo una mamma attenta può accorgersi della difficoltà e dei bisogni dei figli. Il miracolo alle nozze di Cana, ciò la trasformazione della semplice acqua in vino eccellente e in abbondanza, è un dono della Divina Provvidenza. Preghiamo, anche noi questa Madre premurosa affinchè ci sia sempre vicina in ogni circostanza della vita.

Le notizie storiche tratte dal sito www.santiebeati.it


ALCUNI CAPITOLI DEL TRATTATO DI CATERINA DA SIENA
detto DIALOGO DELLA DIVINA PROVVIDENZA


E prima de la providenzia in generale, cioè come providde creando luomo a la imagine e similitudine sua. E come provide con la incarnazione del Figliuolo suo, essendo serrata la porta del paradiso per lo peccato d'Adam. E come providde dandocisi in cibo continuamente nell'altare. (Capitolo CXXXV)

Come Dio providde dando la speranza ne le sue creature. E come chi più perfectamente spera, più perfectamente gusta la providenzia sua. (Capitolo CXXXVI)

Come Dio provide nel Testamento vecchio con la legge e cò profeti; e poi con mandare el Verbo; poi con gli apostoli, cò martiri e con gli altri sancti uomini. Come nulla adiviene a le creature, che tucto non sia providenzia di Dio. (Capitolo CXXXVII)

Come ciò che Dio ci permecte è solamente per nostro bene e per nostra salute. E come sono ciechi e ingannati quelli che giudicano el contrario. (Capitolo CXXXVIII)

Come Dio provede verso di noi, che noi siamo tribolati per la nostra salute. E de la miseria di quelli che si confidano in sè e non ne la providenzia sua. E de la excellenzia di quelli che si confidano in essa providenzia. (Capitolo CXLI)

De la excellenzia dè poveri per spirituale intenzione. E come Cristo ci amaestrò di questa povertà non solamente per parole, ma per exemplo. E de la providenzia di Dio verso di quelli che questa povertà pigliano. (Capitolo CLI)